La speranza dell’Abruzzo in fondo alla strada di McCarthy

Mentre i miei occhi vedono le immagini di devastazione provocate dal terremoto in Abruzzo, la mia mente le associa a quelle magistralmente descritte da Cormac McCarthy nel suo “La strada”.
13 APR 09
Ultimo aggiornamento: 19:12 | 15 AGO 20
Immagine di La speranza dell’Abruzzo in fondo alla strada di McCarthy
Al direttore - Mentre i miei occhi vedono le immagini di devastazione provocate dal terremoto in Abruzzo, la mia mente le associa a quelle magistralmente descritte da Cormac McCarthy nel suo “La strada”: scene apocalittiche dinnanzi alle quali la speranza umana sembra schiantarsi. Una frase, pronunciata da un mio amico residente a L’Aquila e scampato alla morte, mi ha fatto riflettere: “Non sappiamo da dove ricominciare a costruire”. (…) Spero che i luoghi simbolo de L’Aquila vengano ricostruiti, perché solo così tutti coloro che sono stati colpiti dal terremoto, piuttosto che farsi inghiottire dai gorghi di logiche assurde, claustrofobiche e asfissianti, potranno scegliere la via del senso che è anche la via della speranza. La stessa speranza che il bimbo protagonista del libro di McCarthy incontra alla fine del cammino verso la salvezza condotto assieme al padre (…).
Nicola Currò, Modena